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Autunno tra i Colli Euganei
Inviato da admin il 27-01-2010 03:06
Apertura euganei

A tutelare quest’area, il Parco Regionale dei Colli Eugenei, che si estende per 22 mila ettari e abbraccia un centinaio di morbidi rilievi di origine vulcanica, i cui coni si ergono sulla pianura e si scorgono fin da lontano. Sorprendente è la varietà botanica, dovuta alla complessa composizione chimica del terreno e alla morfologia delle alture, che consentono la crescita di vegetazione di tipo mediterraneo accanto a specie di tipo montano. E così, accanto a corbezzoli, erica, lecci, ulivi, viti, fichi d’India, si trovano specie alpine come il faggio e l’abete e nel sottobosco crescono mirtilli mentre, fra i fiori, spunta il coloratissimo giglio martagone. All’interno del Parco, passato e presente si intrecciano: incantevoli borghi medievali e rinascimentali, scenografiche ville nobiliari, castelli, eremi, abbazie si alternano agli hotel e agli stabilimenti termali di Abano e Montegrotto. Moltissimi i luoghi da visitare, per chi ama l’arte e i paesaggi sospesi nel tempo.

Villa Barbarigo di Valsanzibio

Meno conosciute di quelle che si affacciano sulla Riviera del Brenta, ma altrettanto scenografiche e cariche di storia, le ville dei Colli Euganei raccontano della “civiltà delle ville”, che fiorì per quattro secoli all’ombra della Serenissima Repubblica di Venezia. Il più complesso e monumentale è quello di Villa Barbarigo di Valsanzibio. Voluto nella seconda metà del ‘600, si estende per 150mila metri quadrati: oltre 800 alberi di 126 diverse essenze, 72 statue e altrettante sculture, peschiere, fontane, scherzi d’acqua, portali monumentali, prati, aiuole fiorite, per un giardino che si presenta oggi ai visitatori con un’eccezionale integrità architettonica, scultorea, idraulica, oltre che vegetale. Ne è proprietario il conte Pizzoni Ardemani, che segue con passione e cultura i continui lavori di manutenzione e restauro.

Villa Pisani di Vescovana

Splendido e inconsueto anche il parco di Villa Pisani di Vescovana, costruita nella prima metà del '500. Nata per volere di un vescovo, per uno strano gioco del destino, la storia di Villa Pisani è progressivamente diventata una storia di donne. L’ultima erede dei Pisani fu infatti, fra ‘800 e ‘900, Evelina Van Millingen Pisani. Colta e cosmopolita, era di origine turco-olandesi. Grazie a lei la villa riacquistò lo splendore delle origini e divenne ritrovo di nobili, artisti, intellettuali anglo-americani. Donna romantica e imprenditrice ante litteram, Evelina è il genius loci della dimora e la sua impronta si sente in modo particolare nel parco. Era stata lei stessa, infatti, a progettarlo come continuazione ideale della dimora, da contemplare dall’alto delle terrazze del piano nobile. Il risultato è un “unicum”, dove si fondono l’impianto architettonico dell’ “immediate garden”, la naturalità del parco circostante e gli influssi medio-orientali, retaggio della sua infanzia in Turchia: richiamano i giardini islamici le statue dei pavoni, i tulipani, fiori simbolici nel mondo arabo, la disposizione di fontane e sentieri.

Altri parchi

Più recente, ma molto bello, anche il giardino di Villa Emo a Rivella di Monselice edificata nel 1588: a volerlo è stata, negli anni ‘60, l’attuale proprietaria Marina Emo, che fra l’altro ha progettato la suggestiva galleria di carpini che lo divide, nella parte retrostante l’edifico, dalla campagna circostante. Il suo impianto è quello classico all'italiana e unisce a elementi tipicamente veneto-rinascimentali, quali la carpineta, il brolo e le peschiere, una straordinaria quantità e varietà di fiori. Il Parco Regionale dei Colli Euganei Vera oasi naturalistica nel cuore della pianura veneta, i Colli Euganei sono solcati da moltissimi sentieri per passeggiate e trekking. Ben segnalati, sono in gran parte mappati con cartelli indicatori e attrezzati con aree di sosta: depliant descrittivi con cartografia particolareggiata, rilievo altimetrico e descrizione del percorso sono disponibile presso l'Ente Parco e i Punti informativi dislocati nei Comuni del Parco. Per i cicloturisti e gli appassionati di mountain bike, una fitte rette di piste ciclabili si inerpica su e giù dai rilievi, gettonatissimi dagli amanti delle due ruote.

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