Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
news
Gi
L'atlante dei Giardini del Piemonte
Inviato da Redazione GI il 17-05-2017 13:04
Giardini-storici-del-piemonte_web_7759d9fc

Ripensare i giardini come centro nevralgico di una metamorfosi urbana, spazi di ibridazione tra architettura e natura, innesti verdi nel grigio delle città. E al tempo stesso mappare il territorio circostante attraverso un nuovo concetto di green, non solo considerato a partire dal suo valore estetico e decorativo, ma come bene culturale “vivente” imprescindibile per operare una riqualificazione dei luoghi.

È questo il duplice scopo del volume "Atlante dei giardini del Piemonte" (edito da Libreria Geografica), curato dalla progettista di giardini Renata Lodari e collocato all’interno di un programma di lavoro per la salvaguardia e la valorizzazione di aree di interesse botanico, realizzato dall’Associazione Abbonamento Musei.it con il contributo della Regione Piemonte.

Reale, ornamentale o urbano, familiare, botanico, il giardino è al tempo stesso luogo di azione e di riflessione. È la cartina tornasole delle società e degli individui, ci dà informazioni sui sogni, sull’ideale di felicità di chi lo crea, divenendo specchio della cultura che lo ha prodotto.

L’Atlante dei giardini è anzitutto un archivio contenente oltre 850 giardini collocati sul territorio piemontese, selezionati, recensiti e raccontati attraverso schede dettagliate. Vi sono incluse le aree verdi pubbliche e private attribuite ad autore certo, quelle private, anche non aperte al pubblico, se annesse a dimore storiche di interesse rilevante, i giardini inseriti nel World Heritage List UNESCO, e quelli delle dimore sabaude o abitate da famiglie reali. Ma l’Atlante è anche un racconto visivo del complesso patrimonio botanico del territorio, narrato attraverso i 250 scatti realizzati dal fotografo Giorgio Olivero.

È, infine, un progetto di ricerca multidisciplinare, iniziato da un gruppo di lavoro nel 2004, che, coniugando componenti storiche, ambientali, antropologiche e naturalistiche, ha come fine ultimo la costruzione di un programma culturale per la valorizzazione del complesso e stratificato patrimonio delle aree verdi attraverso la loro apertura alla collettività e la realizzazione di percorsi di visita tematici sul territorio piemontese.

 

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA