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La semina del prato: prepariamoci in tempo
Inviato da Redazione GI il 10-02-2011 16:56
Prato

Non anticipiamo troppo nel dire che per ottenere un buon prato in primavera bisogna averlo programmato con cura ancora in inverno, riconoscendo anzitutto le proprie esigenze.

Sul mercato non sono di sicuro poche le soluzioni disponibili, ma bisogna saperle scegliere. Generalmente sulle confezioni dei mix già pronti si possono trovare indicazioni assai utili relative alla tipologia di sementi che contengono e all’effetto finale che queste producono. Proprio per venire incontro a esigenze diverse, i mix non sono quasi mai composti da una sola specie: i miscugli infatti permettono di ottenere risultati pregevoli e duraturi.
Generalmente vengono combinate 4 o 5 specie di semi per garantire un grado elevato di resistenza alla siccità e una maggiore protezione alle malattie.

Le specie più utilizzate sono quelle delle graminacee, molto robuste e dallo sviluppo veloce. Queste sementi si dividono in due gruppi, in base alla loro resistenza al clima: specie microterme e specie macroterme. Le specie microterme, di origine eurasiatica, hanno un’attività radicale ottimale compresa tra i 10 e i 18°C. Le specie maggiormente impiegate sono rappresentate dai generi Agrostis, Festuca, Lolium e Poa. In estate i prati ottenuti da queste sementi devono ricevere costantemente acqua, altrimenti si rischia un brutto ingiallimento del colore. Le specie macroterme, sempre graminacee, preferiscono i climi caldi e vivono bene tra i 24 e i 32°C. Le specie utilizzate appartengono quasi tutte alle sottofamiglie Panicoideae ed Eragrostideae. I manti erbosi ottenuti dalle macroterme non richiedono molta manutenzione (le innaffiature non devono essere frequenti), ma rischiano di ammalarsi quando le temperature scendono bruscamente.

La semina deve avvenire in autunno o in primavera, quando le temperature non sono elevate e l’umidità è costante. Per quanto riguarda il dosaggio, bastano circa 30 grammi di sementi per metro quadro di prato, ma raccomandiamo di non essere avari con la semina. Naturalmente il terreno dovrà essere preparato attraverso un’adeguata pulizia dai sassi e dai detriti e un livellamento per ottenere un bel prato pianeggiante; dopo queste operazioni si tratterà il terreno con del diserbante, poi con un concimante e infine con la semina. Dopo quest’ultima operazione si deve procedere a una abbondante irrigazione, facendo attenzione a non calpestare il terreno per almeno venti giorni.

(liberamente tratto da "Prepariamo la primavera", di Arianna Beretta, Giardinaggio, gennaio-febbraio 2011)

 

 

Ecco il nostro video tutorial sulla cura del prato:

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