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La sorprendente serra per i Giardini di Castel Trauttmansdorff
Inviato da Redazione GI il 14-10-2016 16:31
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Sono trascorsi circa 15 anni dall’inaugurazione dei Giardini di Castel Trauttmansdorff nei pressi dell’incantevole Merano, ma ancora oggi rappresentano una delle più belle oasi naturali del Nord Italia. Per celebrare questo importante traguardo, i Giardini si sono dotati di una grande e scenografica serra studiata per ospitare piante tropicali e un terrario per formiche e lucertole provenienti da tutto il mondo. 

Il progetto è stato affidato all’architetto Ivo Kuhen Belasi con una richiesta di base ben precisa: un’integrazione proporzionata ed armonica della struttura nel contesto naturale circostante definito da boschi e specchi d’acqua, un elemento architettonico di immediata riconoscibilità dal grande impatto scenico, sia nelle ore diurne che in quelle serali, illuminate dalla luna e da luci artificiali. L’obiettivo era quello di regalare ai visitatori uno spettacolo a 360°, avvolgente e coinvolgente. 

Il disegno architettonico ha dunque coniugato le preesistenze con un volume frastagliato, che recupera e reinterpreta le forme del Gruppo di Tessa, catena montuosa situata in prossimità di Merano. La forma geometrica pensata è così variegata da aver richiesto un’estrema attenzione nelle fasi di progettazione strutturale, frutto del lavoro di Johann Mittermair, e di realizzazione dell’opera, di cui si è occupata l’azienda Stahlbau Pichler. Per assecondare i profili del progetto, si è rivelata fondamentale la modellazione in 3D. Ogni singolo elemento che compone la serra è diverso dall’altro sia per sezione che per dimensione ed il più grande è di circa 3 tonnellate. La regolazione climatica viene garantita da innovative protezioni solari a rullo, mentre un sistema motorizzato rappresenta la base per il funzionamento dell’impianto di ventilazione naturale. 

 

Il Giardino botanico affacciato su Merano si estende infatti su uno spazio di 12 ettari fino a digradare su 100 metri di dislivello. La serra ospita oggi collezioni di orchidee, un ampio panorama di piante esotichespezie, come vaniglia, cannella, pepe, curcuma o pimento della Giamaica e essenza profumate, come il Patchouli o l'Ylang Ylang. Piante ayurvediche, ma anche piante tessili, come il kapok e il pandanus, arricchiscono il ventaglio di varietà proposte dalla nuova Serra. 

 

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